Strategia digitale: 5 step per essere competitivi

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Nell’era della Digital Transformation assistiamo ad un proliferare di nuove tecnologie e soluzioni innovative che mettono a dura prova la nostra capacità di adattamento. Le aziende, per fare la loro parte in un mercato sempre più concorrenziale, devono necessariamente adeguarsi ai cambiamenti. In effetti, se il mio diretto concorrente investe in soluzioni tecnologiche con le quali ottiene un importante vantaggio competitivo io imprenditore non potrò restare a guardare. Come fare, quindi, a salire sul treno della Digital Trasformation? Serve una corretta strategia digitale.

Libro di Antonio Grasso

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Letto da: Linda Grasso

Gli approcci analogici non servono più

Quando si lavora come consulenti capita più volte di imbattersi in realtà, spesso di piccole dimensioni, che cercano di ignorare il cambiamento digitale in atto. La motivazione è semplice: temono di perdere il controllo dei processi che per anni hanno gestito in un determinato modo. Oggi, l’approccio analogico non va più bene. Nei convegni, nei webinar e in tutte le occasioni di confronto con le altre realtà aziendali è chiaro che la digitalizzazione delle imprese non è più un vantaggio competitivo ma un cambiamento indispensabile per proiettarsi nel futuro. Ed ecco che si inizia a ragionare sul come approcciare e si arriva ad un’importante consapevolezza: “Abbiamo bisogno di una strategia digitale”. Solitamente in questi casi tutti gli sguardi puntano al reparto marketing e comunicazione. Vedremo che in questo processo non sarà solo il marketing a dover dire la sua ma sono tanti i settori coinvolti nella definizione strategica.

“Il successo è per il 20% capacità e per l’80% strategia. Puoi sapere come leggere, ma più importante ancora, cosa hai intenzione di leggere?” Jim Rohn

Cos’è la Strategia Digitale e quando diventa indispensabile?

La Strategia Digitale è la definizione di una nuova vision, mission e nuovi obiettivi orientati a rispondere ai cambiamenti digitali esterni. Sarà redatta, in un primo momento, dai dirigenti e servirà a colmare il gap tra l’azienda e i suoi competitor. Gli stessi che hanno già intrapreso il viaggio verso la Digital Transformation. Successivamente, nella fase di change management saranno coinvolte tutte le funzioni aziendali: i manager del reparto marketing, ma anche del reparto commerciale, finanziario, dell’HR fino a comprendere azioni che dovranno essere condivise con tutti i dipendenti. Domanda lecita in ogni cambiamento: “e tutto il valore che ho generato fin ora?” L’esperienza maturata negli anni sui processi e sulle dinamiche aziendali sarà la base sulla quale si definiranno le linee guida della strategia digitale.

La digitalizzazione è solo un nuovo linguaggio che rende più efficiente ed efficace quello che si è sempre fatto. L’obiettivo è quello di far adottare a tutti un approccio digitale, una sorta di linguaggio comune che il dipendente “digitale” dovrà comprendere per allinearsi con le decisioni strategiche.
L’infografica pubblicata sul blog di Meltmedia mostra come sia importante una strategia digitale che colleghi e che si rifletta su tutti i dipartimenti aziendali.

Strategia digitale

Quali sono i reparti coinvolti nella strategia digitale?

Sicuramente, i primi reparti ad essere coinvolti sono il Marketing e l’Information Technology (IT) che si occuperanno della valorizzazione e promozione aziendale attraverso canali digitali. Saranno loro a valutare anche le performance, la customer satisfaction e comunicare ai clienti il valore delle innovazioni.

Un cambiamento deve sempre passare attraverso il coinvolgimento dei dipendenti. Ecco che anche le risorse umane dovranno stilare una strategia: modificare le abitudini lavorative non è semplice e richiede un’adeguata formazione. Inoltre, il loro compito sarà anche quello di assumere nuove risorse con skill in linea alla vision futura.

Il reparto commerciale potrà fare digital sales ovvero affiancare alla vendita commerciale vis-a-vis le attività digitali. Risultato? Il venditore incontrerà fisicamente il cliente dopo che quest’ultimo è già stato contattato dall’azienda attraverso i canali digitali ed è quindi già intenzionato all’acquisto o a stringere accordi. Si ridurranno così le visite a vuoto.

La strategia digitale prevede poi una corretta analisi degli investimenti previsionali e il monitoraggio costante del ROI (Return On Investment) per poter fare le giuste scelte. Se le scelte strategiche si rivelano di successo nella prima fase, l’incremento dei ricavi può essere reinvestito in settori, processi o azioni che in un primo momento erano fuori dalla pianificazione.

Infine, le scelte aziendali dovranno prendere in considerazione investimenti in soluzioni di Intelligenza Artificiale, automazione dei processi e strumenti di ottimizzazione dei flussi di lavoro. Dovranno camminare di pari passo le azioni volte al miglioramento delle performance aziendali e quelle che dovranno render più efficienti ed efficaci le operazioni utili al raggiungimento degli obiettivi.


La strategia digitale passa attraverso l'efficienza operativa, il valore del brand, l'innovazione, la soddisfazione del clienti, la conservazione della conoscenza e il valore aziendale. Condividi il Tweet

Dalla Strategia Digitale all’analisi delle performance

Viste le premesse cerchiamo ora di capire come assicurarci di aver intrapreso la strada giusta. Le tecnologie e la trasformazione dei processi digitali richiedono necessariamente un’educazione digitale: modificare le abitudini, formare i dipendenti, adattare i tempi. Per questo il change management dovrà procedere di pari passo con la digitalizzazione aziendale.

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Gli step da seguire sono gli stessi di una qualsiasi pianificazione a lungo termine:

  • Definire gli obiettivi e l’investimento. Serve una nuova vision che definisca quali sono i processi e le azioni che vogliamo digitalizzare. Inoltre, bisogna delineare una roadmap avendo ben chiaro l’obiettivo: aumento delle vendite, miglioramento della customer satisfaction, acquisizione di nuovi contatti.
  • Analisi dello scenario. Valutare a che punto siamo, cosa abbiamo già fatto e in cosa dobbiamo investire per raggiungere gli obiettivi prefissati. Fondamentale anche l’analisi della concorrenza e la valutazione dei punti di forza e di debolezza aziendali, così da orientare le azioni al superamento dei nodi critici.
  • Pianificazione. Ridefinire la governance. Identificare gli step di avanzamento e coinvolgere ed ispirare i team dei vari dipartimenti per valutare quali potrebbero essere le criticità. Stabilire anche come ottimizzare i tempi di implementazione. In questa fase è fondamentale coinvolgere anche le figure esterne che prenderanno parte al progetto.
  • Attuazione della strategia. Siamo alla fase operativa e da questo momento non bisogna mai perdere di vista l’importanza di lavorare in sinergia. Date le direttive da seguire i dipartimenti dovranno interagire costantemente. Così, appena si presenteranno eventuali criticità o colli di bottiglia si potranno valutare eventuali azioni alternative da intraprendere.
  • Valutazione delle performance. Definire quali sono i KPI da seguire e monitorarne costantemente l’andamento. Solo definendo correttamente gli obiettivi possiamo identificare quali sono i KPI significativi per il loro raggiungimento. Sicuramente rientreranno nella valutazione degli obiettivi le metriche che fanno riferimento: ai reparti di vendita, alle risorse umane, alla supply chain, ma anche alla customer satisfaction. Oltre ai parametri interni è importante monitorare anche l’incremento del vantaggio competitivo.

Sia chiaro, il cammino verso il digitale è sempre in salita e una volta raggiunti i primi obiettivi si alza il tiro e si riparte dal primo step. Tale processo ripercorre ciclo di Deming, ovvero Pianificare – Fare – Verificare – Agire per il miglioramento continuo.

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