Industria 4.0: le innovazioni della quarta rivoluzione industriale

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IoT, Intelligenza Artificiale e Smart Manufacturing sono solo alcune delle innovazioni tecnologiche che rientrano in quella che è stata definita la 4° Rivoluzione Industriale. Stiamo vivendo in un’epoca di profonde trasformazioni, dove il mondo è interconnesso e la globalizzazione non è più un’opzione ma un dato di fatto che ha già trasformato il nostro sistema economico. Ma quali innovazioni dell’industria 4.0 stanno stravolgendo l’economia mondiale e come siamo arrivati alla 4 rivoluzione industriale? 


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Letto da: Linda Grasso

Le innovazioni della 4° rivoluzione industriale

Il 21° secolo segna l’inizio della 4° rivoluzione industriale affiancata dalla 2° rivoluzione informatica. Indubbiamente, la maggior parte delle innovazioni che stanno cambiando i nostri usi e costumi riguardano il settore informatico e il predominante ingresso delle tecnologie nel nostro quotidiano privato e professionale. Oggi, siamo arrivati ad un punto che possiamo definire di non ritorno.

Da consumatori, apprezziamo la facilità di acquisto online, la possibilità di scegliere un prodotto di un altro stato e la personalizzazione che le case automobilistiche consentono di fare sulla nostra futura automobile. Al tempo stesso, da dipendenti, non potremmo più fare a meno della posta elettronica, o dei dati che si aggiornano in tempo reale in base allo stato di avanzamento di un progetto, oppure dei contatti con aziende che distano 9 ore di volo.

Ma quali sono queste tecnologie dirompenti che hanno cambiato il nostro modo di vivere e di lavorare? Vediamole insieme.

L’era dei Big Data e l’archiviazione in Cloud

Nell’Era della Trasformazione Digitale sono tante le innovazioni che hanno contribuito al drastico cambiamento in atto. Ma se vogliamo identificare un momento di svolta, il passaggio dall’analogico al digitale è sicuramente un punto di non ritorno: la trasformazione delle parole scritte su carta in dati digitali ha permesso di produrre, catalogare e organizzare un’enorme quantità di informazioni.

L’effetto principale della digitizzazione è l’aumento esponenziale della produzione di dati. Infatti, il problema oggi non è più come acquisire e memorizzare le informazioni, ma come associare un significato all’informazione stessa. I Big Data hanno fatto nascere una duplice esigenza: da un lato, il bisogno di strumenti di analisi sempre più sofisticati e di esperti che sappiano leggerli; dall’altro, gli spazi di archiviazione dei dati sicuri e agili.
Si inizia a parlare, così, di cloud computing: uno spazio condiviso dove è possibile salvare i dati ed elaborarli rapidamente. Infatti, le informazioni nello spazio virtuale sono accessibili da qualsiasi dispositivo connesso. Il lavoro diventa così più agile e meno rischioso.

Il mondo dell’Internet of Things

Per raccogliere e condividere i dati è, però, importante che i dispositivi digitali, gli oggetti, ma anche i macchinari industriali, siano connessi in rete. Siamo nel 2000 quando è stata coniata l’espressione Internet of Things (IoT), proprio ad indicare la comunicazione che avviene tra le “cose”. Non solo cellulari, computer ma anche macchinari, lampadine ed elettrodomestici sono diventati intelligenti. I vantaggi di questa connessione per le aziende sono notevoli. Le performance aumentano con l’unione dell’IoT all’Edge Computing, dove si ha la possibilità di elaborare i dati in prossimità della sorgente, e all’Intelligenza Artificiale.

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L’intelligenza delle macchine

L’Intelligenza Artificiale (IA) è un’innovazione che si colloca a cavallo tra la terza e la quarta rivoluzione industriale ma la sua implementazione massiva è un fenomeno recente. Al di là delle controversie legate alla sostituzione della forza lavoro con macchinari intelligenti, l’IA è lo step che permetterà l’elaborazione autonoma del dato. La programmazione di software, in grado di apprendere attraverso i paradigmi di Deep Learning e Machine Learning, sta migliorando non solo il settore dell’IT ma anche l’Healthcare, la Sicurezza Informatica e i contesti in cui la versatilità è un elemento rilevante. Possiamo riconoscere un volto, elaborare un’azione richiesta con la voce come avviene, ad esempio, quando parliamo al navigatore, e classificare oggetti. Gli sviluppi futuri di questa innovazione sono inimmaginabili e le Smart Cities sono solo una parte del cambiamento che avverrà nel nostro mondo. L’IA è essa stessa un’evoluzione dell’automazione e della robotizzazione: scoperte che hanno caratterizzato la terza rivoluzione industriale.

La sicurezza dei dati

La possibilità di accedere da remoto ai dati e di condividerli in tempo reale costituisce un valore importante ma ci espone anche a innumerevoli rischi di intrusione. Come possiamo proteggerci? Ecco che si fa spazio nella quarta rivoluzione anche la Sicurezza Informatica (Cybersecurity). Capire come blindare i dati è fondamentale per permettere alle aziende di mettere in rete una risorsa preziosa come i dati sensibili. I rischi generati dalle menti geniali che popolano il lato oscuro della rete, il dark web, hanno spinto gli sviluppatori verso la creazione di software in grado di prevedere le minacce, di affrontarle e di monitorare costantemente le porte di accesso. È questa un’ulteriore conferma che le scoperte, le innovazioni e le tecnologie in generale non sono buone o cattive. Tutto dipende dall’uso che ne facciamo.

Il futuro è Sostenibile

In cosa si investirà in futuro? Quali saranno gli obiettivi dei ricercatori? In realtà è da un po’ che si parla di sostenibilità ambientale e le grandi aziende stanno già lavorando per uno sviluppo sostenibile. In effetti, dall’industrializzazione alle attuali innovazioni tecnologiche, il nostro stile di vita è cambiato in meglio. Invece, l’ambiente non riesce a contrastare il forte impatto generato da un sistema così avanzato tecnologicamente. I rifiuti, le emissioni e lo sfruttamento delle risorse raggiungono soglie troppo elevate e in tempi troppo rapidi per permettere all’ecosistema di sostenerli. Ecco il motivo per cui nascono le facoltà di Green Economy, si formano generazioni di Energy Manager e le aziende attente scelgono tecnologie con un ridotto impatto ambientale. Anche la qualità del lavoro è diventata oggetto di ricerca, come la progettazione di fabbriche silenziose e lo studio ergonomico dell’ufficio. Solo creando una sinergia tra Trasformazione Digitale e Sostenibilità si potrà vivere in un mondo green.

Industria 4.0 e le 4 rivoluzioni industriali

Industria 4.0: com’è cambiato il mondo degli affari?

Chi vive una rivoluzione sulla propria pelle difficilmente riuscirà a comprenderne la portata in itinere. Tuttavia, le imprese vincenti saranno quelle che inizieranno a prendere confidenza con le innovazioni e ad implementale il prima possibile, adattando il proprio business alle logiche dell’Industria 4.0. Ovviamente sono cambiamenti che richiedono tempi di adeguamento molto lunghi. Serve tempo per automatizzare un processo, raccogliere i dati ed elaborarli con l’Intelligenza Artificiale o connettere dispositivi grandi e piccoli alla rete aziendale. Non si tratta solo di prevedere nuovi modi di lavorare, ma anche di formare le risorse. Il risultato però ripagherà abbondantemente tutti i sacrifici migliorando i costi e l’efficienza.

Le innovazioni della 4° rivoluzione stanno generando cambiamenti nella domanda e nell’offerta. Non solo le aziende stanno ottenendo enormi vantaggi come la riduzione dei costi di produzione, il miglioramento della qualità del lavoro e la possibilità di rendere efficienti i processi. C’è anche il consumatore che si ritrova prodotti e servizi su misura, con una personalizzazione senza precedenti.

Come è avvenuto nelle precedenti rivoluzioni non possiamo sapere esattamente cosa ci riserverà il futuro e come le innovazioni tecnologiche, che si susseguono ad una velocità impressionante, cambieranno le nostre vite. Uno sguardo al passato, però, potrà servirci per capire l’impatto del nuovo sulla società e come, ogni scoperta, avrà effetti globali non sempre prevedibili.

Come siamo arrivati alla 4° rivoluzione?

Prima rivoluzione industriale: la nascita delle fabbriche

La storia economica ci insegna che gli eventi sono ciclici, che ad ogni crisi segue un boom economico e che i periodi floridi sono terreno fertile per le rivoluzioni. Ecco perché, la prima rivoluzione industriale, avvenne in Inghilterra che, a cavallo tra il 18° e 19° secolo, aveva una ricchezza economica senza precedenti. I cambiamenti furono drastici. I proprietari terrieri si trasformarono in imprenditori, si sviluppò un efficiente sistema di trasporto e si arrivò alla scoperta che davvero rivoluzionò l’economia mondiale: l’invenzione della macchina a vapore (J.Watt tra il 1765 e il 1781).

È stato quello il momento che ha segnato il passaggio da un’economia rurale all’industrializzazione: le strutture economiche e sociali si trasformarono seguendo la nascita delle prime fabbriche. I macchinari fecero il loro ingresso nella catena di produzione velocizzando i processi e riducendo i costi. Questi cambiamenti impattarono sull’economia locale e su quella globale: aumentò il divario tra i ricchi borghesi e i poveri operai e, nelle nazioni che non avevano la possibilità di trasformare la loro economia, si svilupparono forme di protezionismo.


Quali sono le innovazioni dirompenti che caratterizzano la Quarta Rivoluzione Industriale? Conoscerle significa comprendere come sfruttare al meglio le opportunità che offrono alle aziende e ai consumatori. Condividi il Tweet

Seconda rivoluzione industriale: l’energia elettrica e la produzione di massa

La seconda rivoluzione industriale ebbe origine in Germania e in contemporanea negli Stati Uniti tra il 19° e il 20° secolo. Scienza e tecnologia camminavano di pari passo generando una quantità di innovazioni senza precedenti: dalla prima centrale elettrica al miglioramento della produzione dell’acciaio; dalla prima automobile al primo film; dall’invenzione del telefono al primo motore a scoppio. La catena di montaggio di Henry Ford diede vita alla produzione di massa. La lista sarebbe troppo lunga da riportare ma la trasformazione, anche questa volta, impattò sui processi, sugli usi e sui consumi globali.

Terza rivoluzione industriale: l’arrivo dei robot nelle fabbriche

La terza rivoluzione industriale, avvenuta negli ultimi anni del ‘900, è legata alle prime scoperte informatiche, all’automazione e alle macchine a controllo numerico computerizzato. Non ci fu un luogo specifico da cui partì perché le innovazioni e il progresso che generò furono il frutto di tante micro scoperte interconnesse. Gli attori furono le grandi potenze, quelle con i capitali da investire non solo nella produzione ma anche e soprattutto nella ricerca. Di sicuro la 3° rivoluzione è stata il punto di partenza per nuove evoluzioni che hanno portato a quella che oggi Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum, ha definito la quarta rivoluzione industriale:

“Ora una Quarta Rivoluzione Industriale è caratterizzata da una fusione di tecnologie che sta offuscando i confini tra le sfere fisica, digitale e biologica.”
Klaus Schwab, fondatore del World Economic Forum

Proprio così, le scoperte a cui stiamo assistendo stanno fondendo la parte biologica con quella fisica attraverso il digitale. Le future implementazioni saranno tanto imprevedibili quanto affascinanti. Qual è il rovescio della medaglia? Che sin dalla prima rivoluzione non si è mai ridotto il divario tra le grandi potenze e i paesi poveri. Un problema che la complessità di accesso alle nuove tecnologie non potrà far altro che ampliare. I Paesi emergenti, tuttavia, saranno avvantaggiati in quanto implementeranno direttamente le attuali innovazioni, più performanti rispetto a quelle che i paesi occidentali fanno fatica a cambiare.

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