Smart City e Sostenibilità: quali saranno le prossime sfide

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La vita in città offre dei vantaggi innegabili rispetto alle periferie: la possibilità di spostarsi agevolmente con il trasporto pubblico; i servizi a portata di mano; ma soprattutto maggiori opportunità di lavoro. Oggi, come riportato dalle Nazioni Unite, metà dell’umanità vive in città e si prevede che, entro il 2050, saranno i due terzi della popolazione mondiale a vivere nelle aree urbane. Come possono gli attuali centri cittadini accogliere un tale incremento senza collassare? Vediamo come le tecnologie intelligenti e i progetti di Smart City offriranno un supporto alle infrastrutture urbane e alla sostenibilità delle metropoli.

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Letto da: Linda Grasso

Cosa sono le Smart Cities?

Le Smart Cities non sono necessariamente città sostenibili. Sebbene l’efficienza che generano spesso impatta indirettamente sull’ambiente, sulla società e sull’economia, il loro obiettivo è un altro: ottimizzare le risorse e rendere efficienti i processi con il fine di migliorare la vita dei residenti. Ecco una definizione di Smart City:

“Una Smart City è un luogo in cui le reti e i servizi tradizionali vengono resi più efficienti con l’utilizzo di soluzioni digitali a vantaggio dei suoi abitanti e delle sue imprese. Il suo obiettivo va oltre l’uso di tecnologie digitali per migliorare l’uso delle risorse e ridurre le emissioni. Significa reti di trasporto urbano più intelligenti, rifornimento idrico aggiornato e strutture per lo smaltimento dei rifiuti e modi più efficienti per illuminare e riscaldare gli edifici. Significa anche un’amministrazione cittadina più interattiva e reattiva, spazi pubblici più sicuri e soddisfare le esigenze di una popolazione che invecchia.”
Fonte: Commissione Europea

Come risulta chiaro dalla definizione della Commissione Europea, in un progetto di Smart City sono tanti gli attori coinvolti: in primis le istituzioni e i governi che erogano fondi e valutano l’impatto di una tale trasformazione; vengono poi coinvolte le fabbriche e tutto il tessuto produttivo, pubblico e privato; infine i residenti urbani che si stanno sempre più trasformando in prosumer, ovvero agiscono nel doppio ruolo di consumatori e produttori di prodotti e servizi.

Smart City e Sostenibilità

Quali sono gli obiettivi delle città intelligenti?

Gli obiettivi alla base di un progetto di Smart City sono volti a rendere le metropoli inclusive, a migliorare la qualità della vita dei residenti e ad incrementare le prestazioni sociali-economiche delle città. Il tutto attraverso una gestione intelligente delle risorse e una Governance partecipativa.

L’incontro tra i traguardi teorici espressi nei progetti di Smart City e i problemi che caratterizzano le realtà urbane attuali si sono condensati nell’undicesimo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite:

“Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resistenti e sostenibili”

Il traffico e l’inquinamento delle metropoli, la pressione sulle forniture d’acqua dolce, l’efficientamento utile alla riduzione dei consumi degli edifici, sono solo alcuni dei problemi sui quali le tecnologie intelligenti come l’Intelligenza Artificiale, l’IoT e il Cloud Computing, potrebbero agire. Per non parlare della sicurezza urbana.

Tuttavia, lo sviluppo delle Smart Cities è complesso, soprattutto in contesti disagiati come i paesi in via di sviluppo. Le sfide richiedono investimenti, accordi politici orientati alla partecipazione e alla sostenibilità, collaborazione sociale e territoriale. Per questo, nonostante la disponibilità delle innovazioni tecnologiche, sono ancora pochissime le metropoli nel mondo che hanno attuato dei progetti di Smart City. A breve vedremo quali sono gli esempi più virtuosi.


Le Smart Cities sono necessariamente sostenibili? No, ma l'impatto dell'efficienza e dell'ottimizzazione dei processi potrebbe esserlo. Condividi il Tweet

Smart City e sostenibilità: l’impatto green dei processi efficienti

La scelta governativa di finanziare progetti di Smart City, o le aziende che decidono di investire autonomamente in Smart Building hanno solitamente come obiettivo primario l’efficienza dei processi. I benefici di questi percorsi impattano indirettamente in primis sul risparmio economico pubblico e privato e subito dopo sulla sostenibilità.

Ecco gli effetti sull’ambiente, sulla società e sull’economia di un paese generati dal minor consumo di risorse, dall’efficientamento energetico e dall’ottimizzazione dei tempi di produzione delle Smart Cities:

  • Energia: l’Intelligenza Artificiale e l’IoT e gli Smart Contracts applicati alle infrastrutture energetiche permettono di ottenere una maggiore efficienza nella produzione, trasmissione e distribuzione energetica. In questo modo si ottimizzano i consumi. Ne sono un esempio le Smart Grids o le comunità energetiche. L’energia intelligente è sostenibile in quanto ha come effetto la riduzione delle emissioni di carbonio.
  • Mobilità: un grande problema delle metropoli sovraffollate è la complessa mobilità interna ed esterna e la gestione dei parcheggi. L’obiettivo dei progetti di mobilità intelligente è quello di assicurare un equilibrio tra il bisogno di spostamento di persone e merci e la sostenibilità del trasporto pubblico e privato. I primi passi verso una mobilità green sono le iniziative di car sharing e bike sharing o le soluzioni on demand come Uber. L’idea è di ridurre l’utilizzo di mezzi inquinanti in favore di tecnologie pulite come la bicicletta o il monopattino.
  • Edifici: un tassello del puzzle necessario a definire un’area urbana smart è sicuramente il grado di efficienza degli edifici. Un edificio intelligente è progettato utilizzando impianti che funzionino in maniera autonoma e con tecnologie che permettano l’ottimizzazione dei consumi attraverso infrastrutture di monitoraggio e controllo. Il lato green è la riduzione degli sprechi energetici e delle emissioni nocive nell’aria.
  • Acqua: Le infrastrutture obsolete e la gestione inefficiente dei serbatoi idrici sono elementi che spesso generano un consumo eccessivo di un bene tanto prezioso come l’acqua. Avere la possibilità, attraverso l’IoT, di raccogliere dati su flusso, pressione e temperatura dell’acqua consente un efficientamento della distribuzione. Inoltre il monitoraggio delle informazioni evidenzia rapidamente le perdite prima che diventino gravi. La sostenibilità di questo intervento, in effetti, è proprio la riduzione degli sprechi.
  • Sicurezza e Società: la sicurezza nelle città è fondamentale in ottica di miglioramento della qualità di vita dei cittadini. Rendere sicuro un luogo significa creare nuove opportunità di crescita economica e sociale. Grazie all’Edge Computing e all’Intelligenza Artificiale nel campo della videosorveglianza si stanno facendo passi da gigante.
  • Rifiuti: la gestione dei rifiuti è da sempre stato un argomento spinoso. Le tecnologie IoT permettono una gestione intelligente dei rifiuti grazie alla raccolta dei dati in tempo reale. Migliora così l’efficienza e si riducono i furti o le perdite dei contenitori di raccolta. Inoltre dotare i bidoni di sensori di riempimento permette alle compagnie di gestione dei rifiuti di ottimizzare il passaggio dei camion per la raccolta.

Tutto questo è possibile grazie alle tecnologie ICT, ovvero ai Big Data, all’IoT e all’Intelligenza Artificiale. Il cuore pulsante di un progetto di Smart City è, infatti, la raccolta, il monitoraggio e l’analisi delle informazioni principali di un’area urbana. Solo così si potrà agire sui processi per migliorarli.

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3 esempi di Smart City green nel mondo

Il governo digitale di Singapore

Smart Nation, è questo il nome del progetto che sta trasformando la città di Singapore in una città intelligente. La sfida che si sono posti è quella di creare una società digitale che implementi le tecnologie in ambito sanitario, nei trasporti, nella vita urbana. Tale cambiamento coinvolgerà i servizi governativi e le imprese. Ecco alcuni traguardi raggiunti ad oggi: il 95% dei servizi forniscono opzioni di pagamento elettronico; 20.000 funzionari hanno ricevuto una formazione in data science e analisi dei dati; tutti i 20 ministeri hanno presentato piani per utilizzare l’intelligenza artificiale, raggiungendo l’obiettivo di ampliare la digitalizzazione all’interno del governo.

La sfida ambientale di Copenaghen

La capitale danese ha messo su un vero e proprio centro sperimentale, il Copenaghen Solutions Lab il cui obiettivo è rendere sostenibile la città e migliorare di conseguenza la vita dei cittadini. Come? attraverso infrastrutture di comunicazione e servizi digitali che forniscano ai cittadini o ad eventuali turisti le informazioni di base e l’accessibilità ai servizi; oppure raccogliendo i dati sui flussi di lavoro così da collaborare con le amministrazioni al fine di offrire servizi mirati e ridurre il traffico cittadino; o ancora, utilizzare i dati generati dall’IoT per migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’inquinamento atmosferico.

Le strade sicure di Boston

Boston è una città che da sempre ha puntato sulle innovazioni e sull’integrazione delle tecnologie nel tessuto urbano. L’obiettivo, anche in questo caso, è migliorare la qualità di vita ma anche incrementare la produttività. I progetti in atto vanno dall’Innovation District del 2010, un luogo nato per convogliare le brillanti menti imprenditoriali al Vision Zero, un progetto che mira alla riduzione degli incidenti stradali. Quest’ultimo, attraverso sensori e telecamere, consente un monitoraggio delle strade e la raccolta di dati per comprendere il comportamento degli automobilisti e dei pedoni. In risposta alle informazioni ricevute il governo attuerà modifiche progettuali e strutturali delle strade.

Quali saranno le prossime sfide delle città intelligenti?

Sicuramente nei prossimi anni sempre più città si affideranno al supporto delle tecnologie per migliorare la viabilità, la sicurezza o ridurre il consumo di energia e le emissioni nocive.

“Le città occupano solo il 3% della terraferma, ma sono responsabili del 60-80% del consumo di energia e del 75% delle emissioni di carbonio.”

Secondo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile espressi nell’Agenda Digitale 2030, le prossime sfide delle città del futuro saranno legate alla riduzione delle disuguaglianze e dei livelli di consumo energetico urbano.

Nei prossimi progetti di Smart City le tecnologie rivestiranno un ruolo sempre più importante. Un esempio è già partito a Shenzhen dalla collaborazione tra il governo e la multinazionale Huawei. Lo Shenzhen Intelligent Twins è la generazione di un gemello digitale della città possibile grazie all’aggiornamento intelligente di governi e imprese. Nel progetto saranno impiegate tecnologie emergenti come 5G, Cloud Computing, IoT, Big Data, AI e Blockchain tutte finalizzate a creare un sistema che includa una rete di servizi, applicazioni, hub, sistema di interazione dei dati e infrastruttura dotati di Intelligenza Artificiale.

Progettare infrastrutture e processi smart è un passo importante per mantenere alti i livelli di competitività anche in futuro, sia come aziende sia come città.

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