Metaverso industriale: l’ecosistema aziendale autonomo che apre la strada all’Industria 5.0

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Non abbiamo ancora compreso appieno il Metaverso nelle sue funzioni effettive – a parte la realtà virtuale – e alcuni attori globali stanno declinando il concetto dal punto di vista aziendale, sollevando ulteriori domande. Ma al di là delle scintillanti attività di marketing delle multinazionali, vediamo autonomamente cosa significa Metaverso Industriale e cosa potrebbe rappresentare per le nostre organizzazioni.

Libro di Antonio Grasso

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Letto da: Linda Grasso

Il metaverso per il mondo aziendale

Abbiamo già affrontato il tema del metaverso in un precedente articolo, al di là dell’interfaccia utente – lo strumento con cui interagiremo nel metaverso – per concentrarmi sul motore che gestirà identità digitali, titoli di proprietà e transazioni. Nella mia visione di progettista di software, distinguo sempre ciò che è visibile da ciò che non lo è ma che fa funzionare il sistema: in questo caso, blockchain e Decentralized Autonomous Organizations (DAO).

E anche nel metaverso, declinato per il mondo aziendale, farò la stessa cosa: analizzerò in modo indipendente i fatti e poi cercherò di prevedere un approccio che sia funzionale, operativo e in linea con gli obiettivi di un’azienda. Solo così le organizzazioni potranno sfruttare le potenzialità di questo nuovo strumento per rimanere in linea con i trend senza perdere competitività.

Le differenze con il metaverso “generale”

Prima di entrare nei dettagli, vediamo come cambia il metaverso quando ci avviciniamo al modello consumer o interagiamo come industrie e organizzazioni private. Secondo una ricerca di Deloitte, i due modelli di metaverso convergeranno in un unico ecosistema simbiotico in cui le persone potranno interagire sia con la componente industriale che con quella consumer.

Industrial Metaverse

L’elemento comune è la trasposizione del mondo fisico nel mondo virtuale, il cuore del metaverso. Qui la realtà virtuale permette alle persone un doppio ruolo: essere produttori, consumatori o prosumer, ovvero la fusione dei termini producer e consumer.

Nell’interpretazione di Deloitte, la divisione tra metaverso industriale e metaverso consumer è legata all’utilizzo dei servizi. In particolare, per quanto riguarda il metaverso industriale, le industrie che nascono o si diffondono in quel contesto possono poi avere un riscontro pratico nella realtà fisica, generando un effettivo valore economico.

Le tecnologie coinvolte nel metaverso industriale

Gli amici del Sol Levante hanno approfondito i dettagli delle tecnologie utilizzate nel metaverso industriale, creando una matrice visionaria di ciò che utilizzeremo come imprese nella realtà virtuale per produrre e fornire i nostri servizi.

EqualOcean Intelligence ha creato un nome specifico, Meta-X, per questo insieme di tecnologie, tra cui:

  • Mixed Reality: per scenari industriali complessi che richiedono basse latenze operative e che consentono la collaborazione a distanza, la diagnosi in tempo reale delle apparecchiature e la progettazione di modelli industriali;
  • Compute Engine: inteso come potenza di calcolo disponibile as-a-service per operazioni a bassa latenza;
  • Digital Twin: offre la possibilità di ricreare un gemello digitale non solo della singola macchina ma anche della fabbrica e dell’intera catena produttiva fino al sistema economico complessivo;
  • AIoT: nasce dalla confluenza dell’Intelligenza Artificiale (AI) e dell’Internet of Things (IoT) e consente una migliore gestione di dispositivi e macchine direttamente vicini;
  • Computer Graphics: intesa come abilitatore per la generazione di modelli 3D da utilizzare successivamente nelle interazioni virtuali nel metaverso industriale;
  • Blockchain: una tecnologia che consente di rimodellare la gestione delle transazioni da una prospettiva decentralizzata. Ciò favorisce la costruzione di una “fiducia senza fiducia”, ovvero genera una maggiore sicurezza tra le controparti impegnate nella catena produttiva. Le caratteristiche della blockchain che consentono una maggiore fiducia sono l’immutabilità e la trasparenza.

Il percorso verso l’Industria 5.0

Osservando più da vicino le tecnologie del metaverso industriale, notiamo che molte di esse sono considerate affini al paradigma dell’Industria 4.0. Se però allarghiamo la visione, vediamo che il metaverso si estende oltre i confini tecnologici dando un nuovo ruolo alle persone.

La centralità dell’uomo sembra ormai essere diventata un obiettivo imprescindibile in tutti gli sviluppi tecno-economici che mi sono trovato ad analizzare insieme alla sostenibilità, strenuo baluardo di ogni prospettiva futuristica.

Ma la visione umano-centrica che permea il metaverso industriale non è solo espressione dei tecnologi. Anche la Commissione Europea ha tracciato la sua visione in tal senso.

La visione della Commissione Europea sull’Industria 5.0

La Commissione Europea vede l’Industria 5.0 come un catalizzatore di resilienza, proiettata verso la sostenibilità e che assegna un ruolo centrale alle persone nella creazione di valore. Non potrei essere più d’accordo.

E questa visione trasformativa, centrata sull’uomo, resiliente e sostenibile mi permette di affermare la confluenza degli obiettivi dell’Industria 5.0 con quelli del metaverso industriale.

Mettere le persone al centro del sistema produttivo è una strategia vincente perché consente di adottare le tecnologie di automazione come supporto al lavoro umano e non come sostituzione. Mi piace questo concetto: si allinea al nuovo ruolo che le persone avranno nel sistema economico e, di conseguenza, nel metaverso.

Grazie alla creazione di un ecosistema integrato e resiliente, la maggiore robustezza del sistema produttivo sembra essere un altro elemento che unisce i due paradigmi. Il metaverso e l’Industria 5.0 sono alimentati dalla base tecnologica e dalla spinta all’interoperabilità e alla cooperazione applicativa che supportano il sistema.

La sostenibilità, che è nel cuore di ognuno di noi, emergerà così in tutte le sue forme attraverso il nostro nuovo ruolo, responsabile e consapevole.

Capacità tecniche, scenari di business e valore dell’applicazione

Siamo arrivati al punto di soffermarci sulle nuove opportunità che il metaverso industriale offrirà alle imprese in scenari specifici. Le possibilità sono varie, come ad esempio:

  • Formazione rapida e sicura dei dipendenti attraverso la meta-rappresentazione di ambienti di lavoro naturali. Con la Mixed Reality o la realtà virtuale, le aziende possono creare ambienti virtuali che rappresentano le condizioni reali in cui le risorse lavoreranno. Questo, oltre a velocizzare i tempi, migliora anche la sicurezza delle persone in caso di condizioni ambientali rischiose.
  • Possibilità di simulare prima di eseguire o consegnare. L’implementazione di una simulazione del comportamento di una macchina attraverso il gemello digitale, ad esempio, consentirà alle aziende di accelerare i processi.
  • Utilizzare la realtà virtuale per eseguire compiti a distanza. Che si tratti di realtà aumentata o mista, il metaverso offre la possibilità di operare a distanza senza lo spostamento fisico di esperti. Come nel caso della chirurgia a distanza, il medico si trova fisicamente nei Paesi Bassi e il paziente deve essere operato in Somalia, ad esempio.
  • Collaborare con altre parti alla progettazione e alla produzione senza limitazioni fisiche. Come già detto a proposito della produzione additiva, un’azienda manifatturiera può avvalersi di servizi di terze parti per progettare il manufatto e poi produrlo direttamente dove è necessario attraverso centri di servizio di stampa 3D industriali. Oltre all’aumento della capacità produttiva, potremmo pensare a nuovi modelli operativi per le nostre organizzazioni.

Questi sono solo una parte dei possibili scenari operativi che creeranno un valore applicativo senza precedenti. Ogni azienda può sviluppare nuove strategie e tattiche in base al proprio modello di business per migliorare l’efficienza operativa e l’agilità.

La sinergia con blockchain e DAO industriali

Abbiamo già parlato di come una DAO miri a codificare le regole operative di un’organizzazione in un programma informatico (lo smart contract). Questo permette la trasparenza e la disintermediazione da un’entità centralizzata. In pratica, i DAO ci permetteranno di digitalizzare non solo le transazioni, ma anche l’effettivo funzionamento di un’organizzazione a partire da regole preimpostate.

Qui vedremo emergere organizzazioni industriali decentralizzate autonome o, meglio, di tipo Business-to-Business (B2B). Queste organizzazioni servono solo le imprese e adottano la regola del “codice è legge” come parte integrante della loro struttura organizzativa.

Con la blockchain e gli smart contract si aprirà un nuovo scenario di ecosistema. La collaborazione sarà favorita dall’adozione e dall’implicita “fiducia senza fiducia” che consente di collaborare con altre organizzazioni sfruttando le caratteristiche di immutabilità e trasparenza della blockchain. Ciò ridurrà l’attrito nel concedere la fiducia necessaria per operare tra parti che non si conoscono direttamente.

Questa sinergia, a mio avviso, aprirà le porte a un ecosistema di imprese basato sulla collaborazione aperta e trasparente, senza discriminazioni geografiche o di dimensione. Tutti potranno partecipare a questo ecosistema produttivo autonomo, trasparente e inclusivo.


Il metaverso industriale non solo favorisce lo sviluppo di un nuovo modello economico e sociale, ma riesce a farlo anche in modo sostenibile Condividi il Tweet

L’impatto sulla società: sarà il capitalismo degli stakeholder?

Chissà, allora, che le premesse di inclusività e trasparenza del metaverso industriale condizionino anche il divenire del Great Reset annunciato dal World Economic Forum, che mira proprio a costruire un nuovo mondo economico basato sul PeoplePlanetProsperityPartnership, paradigma degli SDGs delle Nazioni Unite.

Un mondo economico che rinuncia allo Shareholder Capitalism – dove l’obiettivo primario di un’azienda è creare valore per gli azionisti – promuovendo lo Stakeholder Capitalism, dove lo scopo primario delle aziende è creare valore per gli “stakeholder”, ovvero lavoratori, fornitori, clienti, azionisti e comunità locali.

In teoria, il metaverso industriale dovrebbe adattarsi perfettamente a questo nuovo modello economico fatto di estremi di decentralizzazione, un precursore dell’inclusività necessaria per realizzare un progresso equo e sostenibile.

La crescente importanza delle persone

Per ora, è certo che dobbiamo promuovere la centralità delle persone, che diventeranno gli attori principali della scena economica. Avranno un ruolo chiave nel ripensare il modo in cui vengono realizzati i prodotti.

Molti vedono la personalizzazione dei prodotti come centrale nell’evoluzione verso l’Industria 5.0 che, come previsto dalla Commissione Europea, sarà incentrata sull’uomo, sostenibile e resiliente.

Dunque, benvenuto al metaverso, precursore di un nuovo modello economico e promotore di un nuovo modello sociale che pone noi, esseri umani, al centro delle attività sociali ed economiche. Sarà un modello molto apprezzato che sostengo pienamente perché pone anche la sostenibilità come obiettivo primario del business.

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