Intelligenza Artificiale: un’occhiata alle sue tre tipologie e alle loro possibili implicazioni future

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Sia che si tratti di automazione dei processi, di assistenza sanitaria, di assistenza ai consumatori, di guida autonoma o di molte altre applicazioni, l’Intelligenza Artificiale sta già trasformando molte aree della nostra vita quotidiana. Tuttavia, per massimizzare i benefici e minimizzare i rischi dell’AI, è importante comprendere le sue principali tipologie e le sue prospettive future.

Libro di Antonio Grasso

Cos’è l’Intelligenza Artificiale?

Intelligenza Artificiale (AI) è il termine utilizzato per descrivere la capacità di una macchina di esibire processi cognitivi. Attualmente, l’AI comprende una vasta gamma di programmi informatici in grado di svolgere compiti simili alla cognizione umana, come l’apprendimento, la visione, il ragionamento logico e molto altro.

Oggi, l’AI è ampiamente utilizzata da aziende e consumatori grazie ai suoi numerosi vantaggi. Gli algoritmi moderni sono in grado di eseguire un lavoro preciso come quello di un dipendente umano, ma molto più velocemente.

In passato, l’AI è stata studiata come un modo per portare l’automazione allo stesso livello di funzionamento cognitivo degli esseri umani. Tuttavia, oggi l’AI ha molte sottocategorie, tra cui le reti neurali, l’apprendimento automatico, la computer vision e l’elaborazione del linguaggio naturale. Per saperne di più puoi leggere il nostro articolo sull’Intelligenza Artificiale dedicato.

Tuttavia, l’AI non è una tecnologia unitaria, ma può essere classificata in diversi tipi in base alle sue capacità e al suo campo di applicazione.

L’AI nelle sue tre tipologie

Esistono tre tipi di modelli di Intelligenza Artificiale, ognuno con una diversa capacità di svolgere attività. È importante notare che l’AI è una tecnologia al servizio dell’uomo e non è destinata a sostituirlo. Tuttavia, è fondamentale pensare al futuro e stabilire un quadro etico e morale per governare l’AI, considerando le sue possibili conseguenze.

Man mano che l’AI progredisce, si passa da un’intelligenza inferiore a una superiore, il che significa che potrebbero emergere caratteristiche simili a quelle umane, come emozioni e processi di pensiero. Questo rende la regolamentazione dell’AI e delle tecnologie ad essa collegate una sfida per le società sviluppate.

È quindi importante guardare al futuro con lungimiranza e capire i tre tipi di AI proposti.

Intelligenza Artificiale

Intelligenza Artificiale Ristretta

L’Intelligenza Artificiale ristretta (ANI) è l’attuale forma predominante di AI, adottata in applicazioni su telefoni cellulari, Internet e analisi di big data. L’AI ristretta viene progettata per un singolo compito, da cui deriva il suo nome, e a causa di questa specificità è chiamata anche “AI debole“. Questo le consente di concentrarsi su un compito o un insieme di compiti e di ottimizzare ulteriormente il suo funzionamento.

L’AI ristretta è particolarmente utile per compiti che coinvolgono insiemi di dati su scala milionaria, ovvero big data. La raccolta di dati personali diffusa consente alle aziende di addestrare l’AI e ricavare informazioni utili.

Uno dei campi in cui l’AI ristretta viene utilizzata con maggior successo è quello degli assistenti virtuali, come Siri e Alexa. Questi assistenti utilizzano l’AI ristretta per riconoscere la voce dell’utente, elaborare le richieste e fornire le risposte appropriate. L’AI ristretta viene anche utilizzata in campo medico, per esempio per l’analisi di immagini di risonanza magnetica o di tomografia computerizzata, e nell’industria manifatturiera, per la produzione di automobili o per la gestione di magazzini.

Nonostante le sue limitazioni, l’AI ristretta offre molte possibilità di utilizzo e rappresenta un’importante risorsa per le aziende e le organizzazioni che desiderano automatizzare e ottimizzare i propri processi. Tuttavia, l’AI ristretta non è in grado di ragionare autonomamente, di apprendere da situazioni nuove come un umano o di eseguire compiti che richiedono intuizione o creatività.

L’AI ristretta viene creata con gli strumenti e gli standard più recenti, ed è orientata a garantire la competitività delle aziende che la utilizzano. Grazie alla sua elevata efficienza e velocità, l’AI ristretta è preferita dalle aziende per la sua capacità di impiegare l’automazione e l’integrazione intelligente per fornire efficienza mantenendo la precisione.

L’Intelligenza Artificiale del futuro: l’AI Generale

L’AI ristretta è ciò che l’Intelligenza Artificiale è oggi, ma l’AI generale rappresenta il futuro dell’AI. Anche nota come Intelligenza Artificiale Generale (AGI) o Intelligenza Forte, l’AI generale potrebbe essere in grado di pensare e funzionare come gli esseri umani, compresi compiti percettivi come la visione e l’elaborazione del linguaggio, oltre a compiti cognitivi come l’elaborazione, la comprensione del contesto e il pensiero generale. L’AI ristretta è creata per eseguire compiti specifici, ma l’AI generale potrebbe essere ampia e adattabile.

Tuttavia, la creazione di un’AI generale è ancora lontana, poiché gli strumenti necessari per costruirla non sono ancora disponibili. Molti credono che le reti neurali siano un modo affidabile per creare i precursori di quella che potrebbe essere l’AI generale, ma la realtà è che l’intelligenza umana è ancora una scatola nera.

Ci sono diverse insidie associate all’AI generale, tra cui la capacità di replicare l’apprendimento per trasferimento, il buon senso e la collaborazione, nonché la comprensione della coscienza e della mente. Questi sono ostacoli significativi che devono essere superati per creare un’AI generale che funzioni in modo affidabile e collaborativo con gli esseri umani.

Nonostante queste sfide, la ricerca sull’AI generale continua a progredire e molti esperti ritengono che un giorno potrebbe essere possibile sviluppare un’Intelligenza Artificiale capace di ragionare, apprendere e risolvere problemi in modo autonomo.

Ciò potrebbe portare a un grande progresso tecnologico e scientifico, ma potrebbe anche sollevare questioni etiche e sociali importanti. Per questo motivo, è importante continuare a esplorare il potenziale dell’AI forte e valutare attentamente le sue implicazioni.

Super Intelligenza Artificiale

L’ASI, o Super Intelligenza Artificiale, rappresenterebbe l’apice dell’Intelligenza Artificiale e supererebbe in ogni modo la cognizione umana. Sebbene sia ancora una teoria, gli esperti concordano che l’ASI potrebbe derivare dall’esplosione dell’Intelligenza Artificiale, ovvero una crescita esponenziale degli algoritmi di AI.

Questo tipo di Intelligenza Artificiale non solo sarebbe in grado di superare l’intelligenza umana, ma potrebbe anche superare qualsiasi forma di intelligenza conosciuta, sia artificiale che naturale. L’AI superintelligente sarebbe in grado di eseguire compiti che al momento sono al di là della nostra comprensione e della nostra immaginazione.

L’auto-miglioramento è la chiave su cui si punta per raggiungere l’ASI, e questo avverrebbe attraverso un apprendimento ricorsivo da parte del sistema di AI. In altre parole, l’AI imparerebbe da se stessa, migliorando continuamente le sue prestazioni e aumentando la sua intelligenza a livelli sempre più elevati.

Ad esempio, se un’AI funziona a livello umano medio, imparerà da se stessa utilizzando le capacità cognitive di un essere umano medio, fino a raggiungere un’intelligenza di livello geniale. L’apprendimento accelererà rapidamente, creando una crescita esponenziale dell’intelligenza che porterà alla nascita di una superintelligenza.

Tuttavia, l’AI superintelligente rappresenta anche un’enorme sfida tecnica ed etica. La sua creazione potrebbe portare a una rivoluzione tecnologica senza precedenti, ma potrebbe anche sollevare importanti questioni etiche e sociali.

Ad esempio, se un’intelligenza artificiale superintelligente fosse in grado di apprendere e di migliorare in modo autonomo, potrebbe diventare incontrollabile e persino pericolosa per l’umanità.

Per evitare questi rischi, molti esperti hanno proposto la creazione di “valori” o “principi” per l’AI, che potrebbero guidare lo sviluppo e l’utilizzo responsabile dell’AI superintelligente.

Tali principi potrebbero includere la sicurezza dell’AI, l’etica e la trasparenza, così come la protezione della privacy e dei diritti umani. Inoltre, molti esperti ritengono che sia necessario sviluppare una governance globale per l’AI, che possa regolamentare lo sviluppo e l’utilizzo dell’AI superintelligente a livello internazionale.

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Una fama maggiore per l’AI: Il fenomeno Chat GPT

Negli ultimi tempi la fama dell’Intelligenza Artificiale sta prendendo il sopravvento anche grazie a Chat GPT. Si tratta di un tipo di modello linguistico di Intelligenza Artificiale sviluppato da OpenAI, pre-addestrato su grandi quantità di dati testuali, come libri, articoli e pagine web, ed è progettato per generare risposte simili a quelle umane agli input in linguaggio naturale.

Il modello è stato addestrato su quantità massicce di dati, il che lo rende in grado di produrre risposte spesso indistinguibili da quelle di un essere umano. Questo ha reso Chat GPT uno strumento popolare per una varietà di applicazioni, tra cui chatbot, assistenti virtuali e bot per il servizio clienti.

Una delle caratteristiche principali di Chat GPT è la sua capacità di generare testi contestualmente appropriati e coerenti. Il modello è addestrato su grandi insiemi di testo, il che gli consente di apprendere modelli e relazioni tra parole e frasi. Ciò consente al modello di produrre risposte adeguate al contesto specifico di una conversazione.

Ma in quale tipologia di Intelligenza Artificiale si colloca Chat GPT? Abbiamo provato a chiederlo direttamente all’Intelligenza Artificiale, ecco la sua risposta:

“Come modello linguistico di Intelligenza Artificiale, sono considerato un esempio di Intelligenza Artificiale ristretta (ANI) perché sono stato progettato per svolgere compiti specifici legati all’elaborazione del linguaggio naturale, come rispondere a domande, generare testo e tradurre lingue.

Sebbene sia in grado di fornire risposte utili e di impegnarmi in conversazioni con gli esseri umani, non posseggo l’intelligenza ampia e simile a quella umana di un’Intelligenza Artificiale generale (AGI) o di una superintelligenza (ASI), che sono ancora in gran parte teoriche e non ancora pienamente realizzate”.

Il futuro dell’AI

In conclusione, le tre tipologie di Intelligenza Artificiale rappresentano e potrebbero rappresentare le più grandi innovazioni tecnologiche del nostro tempo. Ciascuna di queste tipologie ha le sue caratteristiche, i suoi vantaggi e le sue sfide.

É importante sottolineare che l’AI non è una panacea per tutti i problemi del mondo. L’AI non può sostituire completamente il lavoro umano, né risolvere tutti i problemi sociali ed economici. Tuttavia, se sviluppata e utilizzata in modo responsabile e con una visione a lungo termine, l’AI può rappresentare un potente strumento per affrontare molte delle sfide più urgenti della nostra epoca, come ad esempio la sostenibilità ambientale.


L'Intelligenza Artificiale è ancora in fase di evoluzione, ma con la ricerca in corso, il futuro dell'AI può riservarci scoperte sempre più sorprendenti Condividi il Tweet

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