Da Utenti a Prosumer: come il Web 2.0 ha innescato un senso di empowerment nel mondo

4 min

Il mondo dei creatori digitali è in continua evoluzione: dagli influencer ai content creator, le aziende stanno dando ampio spazio agli utenti che vogliono creare contenuti per monetizzare o anche solo per diffondere conoscenze, idee e stili di vita. Antonio Grasso, nella sua analisi sull’era post digitale, ha dedicato un articolo ai contenuti generati dagli utenti e alla grande evoluzione del web. Ecco le considerazioni a cui è giunto. 

Le complessità sociali della società post-digitale

Il capolavoro “Where Do We Come From? Who Are We? Where Are We Going?” di Paul Gauguin è una profonda espressione delle convinzioni spirituali dell’artista ed è stato una significativa fonte di ispirazione per la mia ricerca sulla società post-digitale. Il dipinto, non solo rappresenta la natura ciclica della vita e della morte, ma fa riflette anche sull’esperienza umana e sul nostro posto nell’universo. L’opera di Gauguin mi ha fornito un’interessante chiave di lettura per l’esplorazione delle complessità sociali e per l’analisi dei modi in cui la tecnologia ha plasmato la comprensione di noi stessi e del mondo che ci circonda. Questo dipinto ci invita a riflettere e a porci delle domande esistenziali sul significato della vita. Inoltre, ci invita a ripensare profondamente al nostro rapporto con la tecnologia e al modo in cui essa modella la nostra identità e il nostro senso di sé.

La mia idea è che, per capire chi siamo e dove stiamo andando, dobbiamo prima osservare da dove siamo partiti e il percorso che abbiamo già fatto. Ciò richiede un’analisi dell’evoluzione della rete, dal Web 1.0 al Web 2.0: tale cambiamento ha, infatti, permesso l’interazione dinamica e i contenuti generati dagli utenti (UGC).

In questo articolo cercherò, quindi, di chiarire perché ritengo che questo aspetto sia stato il catalizzatore che ha acceso in noi un senso di empowerment.


Con l'avvento del Web 2.0, siamo diventati prosumer di contenuti digitali che creiamo e condividiamo sui social media e sulle piattaforme di blogging. Condividi il Tweet

L’evoluzione del Web: dai siti statici ai contenuti generati dagli utenti

Il Web 1.0 era caratterizzato da siti statici creati da un singolo per l’uso di molti. Un esempio sono le prime versioni di Yahoo, Geocities e AOL, che presentavano elementi interattivi limitati e pochi contenuti generati dagli utenti. Con l’avvento del Web 2.0, siamo diventati “prosumer” di contenuti digitali sui social media e sulle piattaforme di blogging, ovvero abbiamo condiviso e creato contenuti attraverso vari media. (Si noti che Alvin Toffler ha coniato il termine “prosumer” per rappresentare il duplice valore delle nostre azioni come produttori e consumatori). Il Web 2.0, non solo ha stimolato la nostra curiosità, ma ci ha anche incoraggiati a impegnarci maggiormente a livello sociale, portandoci a condividere un’ampia gamma di contenuti, come video, foto, testi, articoli e libri.

A proposito di libri, per approfondire questo argomento e capire come il ruolo dei prosumer si stia evolvendo in una società post-digitale, vi invito a leggere il mio che si intitola ‘Toward a Post-Digital Society – Where Digital Evolution Meets People’s Revolution’. Questo libro esamina in dettaglio come le tecnologie digitali stanno potenziando gli individui a diventare non solo consumatori ma anche creatori attivi, contribuendo in modo significativo all’economia digitale e influenzando il panorama sociale ed economico.

Man mano che cresceva la voglia di interagire e i feedback positivi ricevuti, le aziende hanno iniziato a sponsorizzare i loro prodotti o servizi su queste piattaforme, generando entrate per il proprietario della piattaforma. Con l’avvento dei social media, della condivisione di video e delle piattaforme di blogging, alcuni siti hanno riconosciuto il potenziale dei creatori di contenuti e hanno scelto di condividere con loro una parte delle entrate pubblicitarie. Questo ha portato alla nascita di figure come gli “influencer” e successivamente i “creatori digitali“, che hanno sfruttato la loro presenza online per creare contenuti e, in alcuni casi, guadagnarsi da vivere. Grazie alla mia esperienza e competenza tecnologica, sono diventato uno di questi creatori. Ho iniziato condividendo le mie conoscenze sui social media così da creare opportunità commerciali redditizie che integrino la mia esperienza nel settore IT con il Web.

Tornando al tema principale, il motivo per cui lo chiamiamo “paradigma dei contenuti generati dagli utenti” è che questi siti funzionano solo grazie a ciò che pubblichiamo. Mentre il proprietario del sito si occupa di gestire l’infrastruttura informatica per garantire che il servizio funzioni senza intoppi, siamo noi a fare il grosso del lavoro. Lo facciamo perché sulla piattaforma ci sono altre persone con cui condividiamo ciò che pubblichiamo, o semplicemente per banale esibizionismo, non importa. L’aspetto essenziale da comprendere è il passaggio del nostro ruolo da semplici consumatori di contenuti digitali a produttori degli stessi.

User generated content

Web 3.0: dare forza a un’economia creativa responsabile e sostenibile

Il Web 3.0, il Web decentralizzato, segnerà una netta svolta nel ruolo che ognuno di noi dovrà svolgere in una società post-digitale. Come ho accennato nel mio articolo introduttivo, della serie “Verso una società post-digitale”, la disintermediazione e la decentralizzazione fungeranno da semi catalizzatori del cambiamento. Si andrà sempre più verso un protagonismo delle persone che avranno un ruolo evidente sulla scena economica.

Tutto questo offrirà agli individui l’opportunità di utilizzare le proprie capacità e i propri talenti per creare contenuti e guadagnarsi da vivere. La creator economy, infatti, ha il potenziale per democratizzare la forza lavoro e abbattere le tradizionali barriere al successo. Tuttavia, questo cambiamento richiederà uno sforzo collettivo. Solo così si potrà creare un sistema responsabile e sostenibile che vada a beneficio di tutti, non solo di pochi eletti. Guardando al futuro, è chiaro che dovremo abbracciare questa nuova economia con una mentalità aperta e un impegno alla collaborazione e alla creazione di comunità.

Navigare nell’economia dei creatori: opportunità, sfide e strategie per il successo in una società post-digitale

Nel mio libro e nei futuri articoli di questa serie, approfondirò il tema della creator economy e del suo potenziale di trasformazione del modo in cui lavoreremo e vivremo in una società post-digitale. Esplorerò le varie opportunità e sfide presentate da questa nuova economia. Discuterò le strategie e gli strumenti che gli individui potranno utilizzare per avere successo in questo panorama dinamico e in continua evoluzione. Che siate imprenditori, creatori di contenuti o semplicemente interessati al futuro del lavoro e della società, credo che questa serie vi fornirà spunti e prospettive preziose che vi aiuteranno a navigare in questo panorama emozionante e in rapida evoluzione.

Iscriviti alla nostra newsletter

How useful was this post?

Click on a star to rate it!