Adozione della Blockchain in azienda: quali sono i principali passaggi?

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Che ci troviamo nel bel mezzo di una rivoluzione tecnologica la cui portata è pari all’avvento di internet è un aspetto chiaro a molti. Bisognerebbe, invece, riflettere su: quali sono tutte le potenzialità inespresse delle innovazioni 4.0? E soprattutto, come potrebbe un’azienda sfruttarle per non farsi trovare impreparata?. Ecco un focus su una di queste tecnologie dirompenti: la blockchain. Cerchiamo di capire quali potrebbero essere gli step principali per una corretta adozione del registro condiviso ed immutabile in azienda.

Perché adottare la blockchain in azienda?

Questa è la domanda che sorge spontanea quando si sente parlare di blockchain. Ci si interroga su quali siano i reali benefici di questa tecnologia. Non solo, ovviamente si cerca di capire se lo sforzo, legato al cambiamento organizzativo, sia poi ripagato adeguatamente. La risposta implica, in primis, la valutazione dei benefici e, di seguito, l’analisi dei principali step da seguire per poter adottare la blockchain in azienda.

Come sempre iniziamo da una rapida definizione della blockchain, il registro pubblico distribuito (Distributed Ledger): potremmo immaginarlo come un enorme database formato da blocchi in cui sono memorizzati dati. La sua natura immutabile e condivisa, rende la blockchain adatta a registrare transazioni e condividere le informazioni in modo trasparente all’interno di una rete decentralizzata. È proprio l’ecosistema decentralizzato della tecnologia l’aspetto cruciale che la rende tanto appetibile.

Per la riflessione che stiamo per fare la comprensione del funzionamento tecnico non è una variabile indispensabile. Tuttavia, se ti interessa approfondire il funzionamento della catena a blocchi ti consiglio di leggere la spiegazione semplificata di questo fenomeno che, in alcuni contesti, appare inutilmente complicato.

Migliora l’efficienza dei processi con gli Smart Contract

Partiamo da un assunto: ad oggi, i vantaggi legati all’adozione della blockchain in azienda sono davvero degni di nota se collegati agli Smart Contract. In che senso? Andiamo per step. L’azienda è un insieme di processi orizzontali e verticali. Tali processi servono per coordinare persone o per compiere azioni o transazioni e seguono logiche formali preimpostate. Prendiamo, come esempio, l’esecuzione di un ordine, una fattura o un pagamento. La blockchain potrebbe servirmi per la condivisione delle informazioni ma non basta. Ad essa dobbiamo associare gli smart contract per eseguire automaticamente tutte le fasi della transazione.

Gli smart contract uniscono dati e persone che interagiscono in uno specifico processo: sono, infatti, protocolli informatici che gestiscono le transazioni in modo pre-programmato e automatizzato. Al pari dei contratti tradizionali si compongono di “clausole” o meglio regole da soddisfare per procedere con i passaggi necessari ad una transazione (azioni da compiere, termini da rispettare, firme da apporre). La logica è quella dell’ “even/if”, se succede questo procedi con quello.

Unendo le due tecnologie, smart contract e blockchain, possiamo automatizzare un intero processo rendendolo completamente digitale ma soprattutto valido e automatico. I risultati si tradurranno in: meno carte, nessun intermediario e processi efficienti e sicuri. Ovviamente, le aziende che già fanno largo uso dei processi automatizzati implementeranno con maggiore facilità queste tecnologie.

Andando a semplificare: la blockchain permette solo uno scambio di informazioni tra i nodi coinvolti. Invece, gli smart contract e i token (NFT) offrono una garanzia per le transazioni economiche e gli scambi di valore.

adozione blockchain

Aumenta la trasparenza e di conseguenza la fiducia

Come precedentemente detto, la blockchain è un registro digitale condiviso trasparente e la sua natura immutabile la rende particolarmente adatta alle transazioni economiche. Ma non solo, in realtà i benefici si ottengono in tutti i processi la cui tracciabilità è una variabile importante.

Un esempio, che unisce la parte economica a quella di processo, è la supply chain. In questo contesto, la trasparenza è una variabile che incide notevolmente sulla fiducia degli stakeholder coinvolti (clienti, fornitori, consumatori). Affidandoci ad una piattaforma blockchain, possiamo seguire tutti i passaggi che un asset compie lungo il viaggio dal produttore al distributore finale. In questo modo non rischiamo intrusioni illecite e possiamo certificare anche la provenienza dei singoli materiali.

Inoltre, tutti i partecipanti alla chain potranno accedere alle stesse informazioni in qualsiasi momento. Questo perché il “sapere” è condiviso, ovvero l’informazione completa, non è affidata ad un potere centrale ma è decentralizzata presso tutti i partecipanti alla chain. Ecco perché usiamo il termine trasparente.

Opera senza intermediari in regime protetto

Altro aspetto rilevante della blockchain associata agli smart contract è la disintermediazione. Non affidarsi alle autorità esterne significa eludere un costo che spesso incide notevolmente sul budget aziendale. Unendo le due tecnologie, infatti, le organizzazioni potranno eseguire e convalidare una transazione delegando l’intera attività ad un software automatizzato.

Poter gestire una transazione senza intermediari, ma con le stesse garanzie del rapporto intermediato, è un importante alternativa, oggi possibile grazie a blockchain e smart contract. Inoltre, se a questo passaggio si associa anche la creazione di nuovi modelli di business i risultati saranno molto più efficienti e duraturi nel tempo.

Intendiamoci, questo non significa che i dati della transazione saranno meno protetti, anzi. Le informazioni registrate su una blockchain potranno essere lette solo dai membri direttamente coinvolti nella transazione e ogni variazione della chain dovrà essere approvata dal 50%+1 dei nodi (consensus) prima di diventare effettiva.


Per adottare correttamente la blockchain in azienda, bisogna identificare le opportunità e tradurle in obiettivi raggiungibili. Condividi il Tweet

Blocca frodi o manomissioni accidentali

Gli aspetti sopracitati – il consenso, l’immutabilità, la convalida e la disintermediazione – offrono numerosi vantaggi soprattutto lungo le catene di approvvigionamento, tra i membri coinvolti nel processo. La trasparenza garantita dalla blockchain, infatti, blocca il rischio di frodi e manomissioni accidentali.

È la natura distribuita delle blockchain ad assicurarci questo vantaggio. Riprendiamo, infatti, il concetto del consenso: quando uno dei membri effettua una qualsiasi variazione del processo alla catena, non solo dovrà condividerla con i nodi della catena ma sarà concessa solo se otterrà il consenso dei membri coinvolti. E tale variazione non potrà essere cancellata in nessun modo. Inoltre, essendo un ecosistema decentralizzato nessun soggetto della catena controlla la rete interamente ma tutti partecipano allo stesso modo e seguendo le stesse regole.

Un esempio di frode? Le intrusioni nella supply chain dei prodotti di lusso. I margini di guadagno in questo settore sono molto elevati, così come i danni economici e d’immagine che una frode può provocare ai brand originali. Prendiamo, ad esempio, un’azienda che vende orologi di lusso. Se l’organizzazione sceglie di utilizzare la blockchain, potrà creare un registro condiviso tra i partecipanti alla supply chain. Le informazioni memorizzare riguardano tutti i passaggi del prodotto, dalla produzione alla vendita al consumatore finale. Ogni orologio sarà quindi dotato di un codice univoco registrato sulla blockchain e, attraverso il quale, sarà possibile verificare l’autenticità del prodotto in ogni fase del processo. Se poi a questo aggiungiamo anche gli smart contract possiamo eseguire in automatico tutta la transizione economica.

Le intrusioni non saranno possibili in quanto è tutto tracciato. I brand che si affidano a tali tecnologie offriranno un’ulteriore garanzia ai consumatori disposti a pagare cifre da capogiro per acquistare prodotti di alta qualità e autentici.

Iscriviti alla nostra newsletterQuali sono gli step per l’adozione della blockchain in azienda?

Dopo aver evidenziato i vantaggi di questa tecnologia è arrivato il momento di comprendere lo sforzo che un’organizzazione deve compiere per iniziare il processo di adozione della blockchain. Di sicuro la fase più delicata, e a cui bisognerà dedicare più tempo e cura, è quella della pianificazione. Sarà indispensabile evidenziare tutti i passaggi che serviranno al fine di garantire che la tecnologia sia integrata nei processi aziendali in modo sicuro ed efficiente.

I principali step da seguire per una corretta adozione della blockchain in azienda saranno:

  1. Identificazione delle opportunità da trasformare in obiettivi: bisognerà evidenziare le aree in cui la tecnologia potrebbe migliorare i processi esistenti o creare nuove opportunità di business. In questa fase, vale la pena fare un confronto con casi d’uso simili per comprendere la portata del cambiamento che andremo a intraprendere.
  2. Studio della fattibilità di un’implementazione della blockchain in azienda: quali saranno i costi, i rischi e le sfide tecniche e di sicurezza da affrontare per il raggiungimento degli obiettivi che ci siamo prefissati? Fare queste valutazioni a monte servirà anche a comprendere quali saranno le figure professionali da coinvolgere e quali i tempi approssimativi di tale operazione.
  3. Scelta della piattaforma blockchain a cui affidarsi: come ogni tecnologia dirompente anche per la blockchain sono sorte tantissime piattaforme, ognuna con le proprie caratteristiche e vantaggi. Per la scelta dovremo tener conto delle funzionalità che ci offrono, della scalabilità e della sicurezza. La macro differenza da tener presente è la divisione tra blockchain pubbliche – consortili o private (permissionless o permissioned). Le blockchain pubbliche, usate soprattutto per le criptovalute, hanno un elevato numero di sviluppatori e utenti e questo le rende più sicure ma anche più lente. Le blockchain private o consortili sono più adatte, invece, a contesti aziendali, in cui l’organizzazione vuole sfruttare le proprietà della blockchain senza rendere il proprio network accessibile dall’esterno.
  4. Progettazione, sviluppo e test: si arriva poi alla fase di definizione dei requisiti funzionali e tecnici, dei protocolli di comunicazione, dei meccanismi di consenso e degli eventuali smart contract che vogliamo implementare. Un lavoro attento e preciso di questa fase renderà più semplice lo sviluppo della soluzione blockchain, ovvero i passaggi di creazione dei nodi, di implementazione degli smart contract e di configurazione dei meccanismi di consenso. La soluzione dovrà, infine, essere testata in un ambiente di sviluppo controllato per verificarne le funzionalità e, soprattutto, la sicurezza prima di passare alla fase di implementazione.
  5. Implementazione, monitoraggio e manutenzione: Valutati gli aspetti tecnici e tecnologici bisognerà poi passare all’implementazione in azienda. Questo passaggio non prevede solo cambiamenti importanti nei processi aziendali esistenti ma anche la necessità di formare adeguatamente le risorse che si dovranno interfacciare con la piattaforma. Inoltre, il lavoro dei tecnici non finirà con l’implementazione ma continuerà con il monitoraggio dei nodi per verificare che la soluzione sia sicura ed efficace come nelle simulazioni fatte in precedenza nell’ambiente di sviluppo. In questa fase, se riscontreranno dei problemi dovranno agire con aggiornamenti e correzioni.
  6. Coinvolgimento di altri partner nella tua rete: implementata la soluzione ora è arrivato il momento di sfruttarne appieno i vantaggi che presenta. Per farlo è utile comunicare tale adozione ai possibili stakeholder che potrebbero entrare a far parte della rete. Mostrando quali potrebbero essere le opportunità di business a partner potenziali, si potrebbero esplorare nuovi mercati in cui la maggior efficienza, trasparenza e sicurezza dei processi costituiscono elementi che fanno la differenza. Infine, ricorda che il valore di una soluzione blockchain cresce con l’aumentare dell’interazione tra i partecipanti.

Inutile dire che la blockchain e gli smart contract sono tecnologie le cui potenzialità possono essere sfruttate appieno in aziende che hanno già intrapreso un importante processo di digitalizzazione dell’intera organizzazione. Lungo il viaggio verso la Digital Transformation la conoscenza di tutti gli strumenti tecnologici e delle loro interazioni serve per ridurre drasticamente i tempi di ritorno degli investimenti fatti.

Per una comprensione più profonda di come queste innovazioni tecnologiche stiano trasformando la nostra società, ti consigliamo di leggere il libro ‘Toward a Post-Digital Society – Where Digital Evolution Meets People’s Revolution’, che esamina come la blockchain, insieme ad altre tecnologie, stia guidando una rivoluzione nei modelli di business e nelle strategie aziendali, ponendo le basi per un futuro più connesso e decentralizzato.

 

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