Fisico-Digitale-Fisico: quali opportunità di business genera la fusione tra mondo digitale e fisico

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I confini tra il mondo digitale e il mondo fisico stanno diventando sempre più labili. Quasi non facciamo più caso alle attività che tocchiamo con mano e che, un secondo dopo, riprendiamo digitalmente. Camminiamo per raggiungere l’ufficio e seduti alla nostra scrivania controlliamo sull’app quanti passi abbiamo fatto e quante calorie abbiamo consumato. La produzione dei dati rilevati dal mondo fisico ed elaborati in quello digitale è solo una delle grandi opportunità che le aziende possono sfruttare da questa interazione tra fisico e digitale. Come ci avviciniamo a questo fenomeno per ottenere il massimo da questo scambio? Analizziamone i passaggi.

La digitalizzazione: il passaggio tra il reale e il virtuale

Tra qualche anno nessuno si chiederà più quando è avvenuto il passaggio tra digitale e virtuale perché vivremo in una realtà ibrida a cui ci saremo man mano abituati. Come sarà questo mondo è ancora difficile da immaginare: magari non useremo più un telefono fisico per le chiamate in casa ma parleremo con un ologramma della persona; o l’agenda delle attività quotidiane comparirà sul nostro specchio in bagno mentre laviamo i denti. I film futuristici offrono delle loro supposizioni di quello che potremmo aspettarci, ma di fatto, la velocità tecnologica e innovativa è talmente elevata e imprevedibile da sorprenderci anche nell’immediato.

Abbiamo conosciuto il mondo digitale attraverso i primi computer e di seguito con Internet e il World Wide Web ma il vero passaggio che sta assottigliando sempre più il confine tra questi due mondi è stata l’invenzione dello smartphone e dei social network. Prima di allora, le tecnologie digitali erano confinate in luoghi ristretti: la scrivania con il pc, in casa o in ufficio. Lo smartphone, invece, ci ha permesso di agire nel digitale ovunque, fondendo il lavoro con le relazioni sociali, le attività quotidiane con l’intrattenimento.

Parleremo tra un po’ delle tecnologie generate dai bisogni sorti in un determinato momento storico. Nell’era post-industriale, quando il mondo produttivo cominciava a diventare più complesso e gli uffici sempre più colmi di carte, con archivi inconsultabili a causa della loro vastità si è cercato un modo per digitalizzare il tutto. In realtà i primi a mettere piede nel mondo digitale sono stati proprio i dati: fogli, faldoni e interi archivi si stanno ancora oggi dematerializzando e prendendo il loro posto nelle librerie e negli archivi online. Ma anche la conversione di immagini o suoni in formati digitali ha aperto grandi opportunità alle piattaforme di streaming e alla app musicali.

La trasformazione della scrittura in bit e byte ha generato un cambiamento enorme che ha migliorato l’efficienza produttiva, snellito i processi, ridotto il consumo di carta e preparato il terreno per un’ulteriore grande evoluzione: la trasformazione dei dispositivi digitali collegati in dispositivi smart che attraverso i loro sensori raccolgono dati del mondo fisico permettendoci di elaborarli nel digitale.

Fisico-digitale-fisico

Quali sono i processi e tecnologie che fondono mondo fisico e digitale?

L’innovazione tecnologica è un importante motore che sta accelerando questa connessione tra mondo fisico e digitale. I cambiamenti sociali, però, sono avvenuti grazie ai processi che hanno inglobato le nuove tecnologie e hanno aperto nuovi scenari.

Passaggio Fisico-Digitale: acquisizione delle informazioni

Se il computer e la digitalizzazione hanno permesso la trasformazione di dati e informazioni fisiche in file, sono state poi le reti di comunicazioni, come Internet a renderle condivisibili e trasmissibili. Rientrano in questo processo:

  • i cavi fisici, come cavi in fibra ottica o cavi Ethernet, o le tecnologie wireless, come Wi-Fi o reti mobili;
  • i protocolli di comunicazione, il cui compito è quello di garantire che le informazioni vengano inviate correttamente e in modo sicuro. Alcuni esempi di protocolli di comunicazione includono TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol) per Internet e Bluetooth per la comunicazione tra dispositivi wireless.
  • l’Internet of Things, che racchiude le tecnologie di connessione tra fisico e digitale. I visori della realtà aumentata, gli smartwatch, la smart home con gli elettrodomestici intelligenti, o la connessione dei macchinari nelle realtà produttive.

La combinazione di queste diverse tecnologie permette l’integrazione di informazioni digitali provenienti da diverse fonti fisiche poste in luoghi diversi. Possiamo raccogliere dati dai sistemi come ERP (Enterprise Resource Planning), CRM (Customer Relationship Management), PLM (Product Lifecycle Management) e sistemi interni non transazionali come la posta elettronica. Non dimentichiamo, poi, tutti i dispositivi IoT; la raccolta delle informazioni sul campo o presso le strutture coinvolte nel processo; i risultati dei modelli predittivi.


Solo completando il ciclo e avviando un flusso di dati continuo e interconnesso le organizzazioni possono concludere il percorso verso l'industria 4.0 Condividi il Tweet

L’interazione Digitale-Digitale: la trasformazione dei dati grezzi in informazioni

L’elaborazione dei dati è un processo cruciale dell’industria 4.0. L’analisi dei dati, la manipolazione delle informazioni o l’esecuzione di algoritmi e calcoli sono azioni apparentemente meccaniche che, invece, richiedono un approccio riflessivo per generare azioni produttive. Senza una corretta trasformazione del dato grezzo in informazione utile ai processi produttivi o decisionali si rallenta drasticamente la crescita del business. I dati mi permettono di fare previsioni, di comprendere l’andamento dei settori, di evidenziare delle falle o dei colli di bottiglia. Grazie alle tecnologie abbiamo un valore enorme tra le mani che sprecarlo sarebbe davvero un peccato.

Come interagiscono le risorse nel mondo digitale? La condivisione dei dati digitali è un aspetto chiave in qualsiasi contesto aziendale ed è possibile grazie a dispositivi come computer, smartphone, tablet o dispositivi indossabili. Attraverso le interfacce di questi device, posso visualizzare, creare, modificare o condividere dati digitali. A questi si associano i dispositivi di output come monitor, altoparlanti o stampanti. Il loro compito è quello di convertire i dati digitali in formati accessibili agli utenti, come testo, immagini, video o suoni. Non dimentichiamo, infine, anche l’archiviazione di questi dati: uno step importante da organizzare con cura sia se scegliamo di archiviarle e gestirle su server on premise sia se lo facciamo su cloud esterni all’azienda.

L’interazione nel mondo digitale non avviene solo tra esseri umani, anche le macchine comunicano tra loro. Se pensiamo ai dispositivi Edge, la loro capacità di elaborazione dei dati operativi nei pressi del macchinario permette un’azione immediata senza l’intervento della risorsa.

Se separiamo tutti i passaggi dell’Edge Computing avremo un perfetto esempio di fisico-digitale-fisico: un oggetto fisico, che passa lungo una catena di produzione presenta un’imperfezione; il macchinario che controlla quel processo rileva un’incongruenza tra le specifiche caricate digitalmente e l’oggetto e attiva un allarme sotto forma di dato; l’Edge lo elabora e lo trasforma in un’azione fisica; un braccio meccanico preleva l’oggetto e lo getta nel contenitore degli scarti.

Passaggio Digitale-Fisico: riportare nel mondo fisico le elaborazioni digitali

Il flusso di dati e informazioni appare monco se lo interrompiamo nel punto di elaborazione del dato. Eppure da un’intervista pubblicata da Deloitte, è emerso che il 54% delle organizzazioni, si è dichiarata in grado di utilizzare i dati per prendere decisioni in tempo reale, mentre il 45% ha dichiarato di non avere ancora questa capacità, ma che la sta costruendo. Un numero ancora troppo elevato visto che è proprio questo passaggio finale che permette la conclusione del percorso verso l’Industria 4.0.

Tra le tecnologie che riportano nel mondo reale un elemento ideato, creato ed elaborato nel mondo digitale, ci sono le stampanti 3D. Un esempio di quanto questo passaggio sia rilevante è la manifattura additiva. Partendo da un progetto digitale elaborato con un software di progettazione assistita si possono creare oggetti che potrebbero servire come protesi in ambito sanitario, o parti che riparano un macchinario che si è rotto in un determinato punto. Non solo, grazie alle connessioni, possiamo anche stampare in un progetto grafico realizzato in America in un altro continente.

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Quali sono i vantaggi generati dal paradigma Fisico – Digitale – Fisico?

I processi e le tecnologie che abbiamo analizzato ci mostrano come la comunicazione tra mondo fisico e digitale sia un processo continuo e interconnesso. C’è un continuo trasferimento di informazioni che unisce sempre più questi due mondi che si completano. In ambito aziendale, non possiamo più immaginare un lavoro totalmente offline. Ma anche nella vita privata facciamo fatica a spegnere i dispositivi connessi.

Il paradigma del Fisico-Digitale-Fisico (PDP:Physical-Digital-Physical), oltre ad essere oggi imprescindibile offre anche una serie di vantaggi che possono influire positivamente su vari settori e ambiti. Ecco alcuni esempi:

  • Automazione avanzata: l’interazione tra i due mondi ci consente di integrare sistemi fisici con tecnologie digitali, permettendo l’automazione avanzata dei processi. Ciò porta a una maggiore efficienza operativa, ad una riduzione degli errori umani e velocizza i tempi di produzione.
  • Ottimizzazione dei processi: Con la digitalizzazione dei dati provenienti dal mondo fisico, è possibile analizzare e ottimizzare i processi in tempo reale. Potremo così identificare, in modo proattivo, inefficienze, punti critici e aree di miglioramento, contribuendo a ottimizzare l’efficienza e la produttività complessiva.
  • Potenziamento della fase decisionale: grazie alla raccolta, l’analisi e la visualizzazione dei dati digitali provenienti dal mondo fisico, si ottengono informazioni strutturate indispensabili per migliorare il processo decisionale. I dati in real-time offrono una visione aggiornata delle operazioni e l’identificazione tempestiva delle tendenze o dei problemi emergenti.
  • Personalizzazione e esperienze utente migliorate: adattando la produzione fisica con la creazione digitale è possibile dar vita ad esperienze personalizzate. Attraverso l’analisi dei dati digitali, è possibile comprendere meglio le preferenze e le esigenze degli utenti, offrendo prodotti e servizi più adatti alle loro esigenze specifiche.
  • Maggiore connettività e collaborazione: il PDP crea una maggiore connettività tra oggetti fisici, dispositivi digitali e persone. Ciò favorisce la collaborazione e la condivisione di informazioni in tempo reale, migliorando la comunicazione e la coordinazione tra i diversi attori coinvolti.
  • Innovazione e sviluppo di nuovi modelli di business: Il PDP apre nuove opportunità per l’innovazione e lo sviluppo di modelli di business basati sulla convergenza tra mondo fisico e digitale. L’integrazione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale, l’Internet delle cose e la realtà aumentata consente di creare nuovi prodotti, servizi e modi di interagire con i clienti.
  • Monitoraggio e manutenzione predittiva: Attraverso il monitoraggio continuo dei dati digitali provenienti da sistemi fisici, è possibile implementare strategie di manutenzione predittiva. Ciò consente di rilevare anomalie o guasti imminenti, riducendo i tempi di fermo e migliorando l’affidabilità degli impianti.

Possiamo concludere, quindi, che il paradigma del Fisico-Digitale-Fisico migliora l’efficienza, la produttività, la personalizzazione e l’innovazione delle organizzazioni che accettano la sfida. Solo così si potranno sfruttare appieno il potenziale delle tecnologie digitali e le opportunità dell’era digitale.

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