I casi d’uso dell’IoT: dall’industria alla domotica

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Il suono della sveglia al mattino è indubbiamente tra i suoni più fastidiosi a cui non possiamo rinunciare. Ma esiste un modo per renderlo meno traumatico: avviare la macchina del caffè a distanza, cliccando su una semplice applicazione del telefono. Nei cinque minuti funzionali a un dolce risveglio saremo avvolti dall’aroma del caffè che ci attende in cucina. Comunicare con gli oggetti a distanza oggi è possibile grazie alle tecnologie dell’Internet of Things e i suoi usi possono essere svariati coinvolgendo settori e attività nel mondo privato e professionale. In questo articolo, esploreremo alcuni dei casi d’uso più innovativi dell’IoT. Prima, però, analizzeremo quali sono i requisiti aziendali a cui fare attenzione per ottenere il massimo dai dispositivi IoT.

Quali sono gli elementi chiave per implementare l’IoT in azienda?

Per preparare la tua azienda all’adozione dell’IoT, prima di calibrare la rete, scegliere l’infrastruttura e rendere intelligenti macchinari e dispositivi, dobbiamo porci delle domande. Voglio connettere i dispositivi che agiscono in movimento o fissi? Se stiamo parlando di risorse fisse, come un sensore di temperatura in un magazzino, le esigenze di connettività saranno diverse rispetto a risorse in movimento, come un dispositivo di tracciamento su un camion in transito. Questa distinzione mi servirà per valutare la larghezza di banda necessaria, la copertura della rete e quale dovrà essere il livello di affidabilità perché inviare grandi volumi di dati richiede reti più rapide e robuste.

Un altro quesito riguarda l’immediatezza del dato: ho bisogno di informazioni in tempo reale o i dati saranno elaborati in un secondo momento? Se abbiamo bisogno di valori in real-time dovremmo affidarci ad un’infrastruttura robusta e scalabile, utilizzare dispositivi in grado di raccogliere e trasmettere dati appena prodotti, e un sistema di messaggistica istantanea. Da questo punto di vista sarà oggetto di valutazione anche la scelta tra un’archiviazione dei dati in cloud o una gestione di dati on premise attraverso un’infrastruttura di Edge Computing.

Altro discorso se l’elaborazione avviene in un secondo momento. Gestire i dati offline è una soluzione spesso più economica e meno complessa rispetto all’elaborazione in tempo reale. Comporta, però, una latenza tra la raccolta dei dati e la disponibilità dei risultati elaborati. Il tempo d’attesa potrebbe non essere accettabile in applicazioni critiche in cui le decisioni devono essere prese rapidamente in base ai dati in ingresso.

Queste considerazioni servono per configurare adeguatamente anche il sistema di sicurezza informatica. La gestione remota richiede, infatti, sistemi di protezione robusti per proteggere le informazioni ma soprattutto per garantire una continuità operativa.

casi d'uso dell'IoT

Casi d’uso dell’IoT nel settore industriale

Passiamo ora alla valutazione dei casi d’uso, ovvero ai contesti in cui l’IoT esprime il suo pieno potenziale. L’industria è uno dei principali luoghi cui è nata l’esigenza di connettere i dispositivi. L’Industrial Internet of Things (IIoT) è, infatti, oggi il protagonista dell’Industria 4.0 in quanto rende possibile la manutenzione predittiva, l’automazione di fabbrica e il tracciamento dei prodotti.

Connettendo i dispositivi e permettendo un’interazione dei macchinari tra loro, con un intervento parziale o nullo delle risorse umane, si è raggiunto un livello di efficienza prima inimmaginabile. Attraverso i dispositivi IoT, in fabbrica si possono monitorare, in tempo reale, diverse variabili del processo produttivo. Ad esempio possiamo rilevare le temperature, la velocità di produzione e il consumo energetico. Questo approccio si traduce con la rapida identificazione delle anomalie e delle inefficienze produttive.

I dati raccolti dai dispositivi connessi, se adeguatamente elaborati, si trasformeranno in informazioni utili. Ottimizzeremo, così, le operazioni, ridurremo gli sprechi e miglioreremo la qualità del prodotto finale. Ad esempio, monitorando in tempo reale gli impianti potremmo pianificare con precisione la manutenzione predittiva, riducendo i tempi di fermo e prolungando la vita utile delle macchine.

La connettività IoT ha dato uno slancio anche alla diffusione di altre tecnologie come l’automazione. Rendere i dispositivi in grado di interagire tra loro, significa permettergli di prendere decisioni autonome basate sui dati raccolti senza l’intervento di un umano. Nei contesti in cui si è spinto sull’automazione dei processi si è vista una riduzione significativa di errori e imperfezioni.

Un altro processo, nettamente migliorato grazie all’IoT è la supply chain. Grazie all’IoT, è possibile tracciare in tempo reale la posizione e lo stato dei prodotti lungo l’intera catena di approvvigionamento. Un esempio concreto è l’uso di sensori e RFID (Radio Frequency Identification) su container e pallet, che permettono alle aziende di monitorare la posizione, la temperatura, l’umidità e altre condizioni importanti da rilevare nei prodotti in transito. Il processo diventerebbe così più trasparente, efficiente e resiliente.

Non meno importante l’utilizzo dell’IoT per i dispositivi di sicurezza sul lavoro. Indossare nei cantieri i caschi intelligenti, dotati di sensori e telecamere che monitorano in continuo l’ambiente circostante, permetterà un rilievo di eventuali ostacoli, persone, o l’evitamento di situazioni di pericolo, come macchinari in movimento o la presenza di gas nocivi.

Questo potenziamento sta rendendo le industrie e i contesti produttivi estremamente flessibili e adattabili, in tempi brevi, ai cambiamenti e alle trasformazioni del mercato. Elaborando dati, rendendo trasparenti e tracciabili i processi e assicurando un controllo e un monitoraggio in tempo reale otterremo un’efficienza senza precedenti e la possibilità di personalizzare processi e attività alle specifiche particolarità produttive.

Casi d’uso dell’IoT nel settore sanitario

Se la fabbrica offre svariate possibilità di applicazione dei dispositivi IoT non meno importante è il ruolo che svolgono in ambito sanitario. A beneficiare di queste tecnologie saranno i pazienti, in primis, i medici e i gestori delle strutture sanitarie. Abbiamo dedicato un articolo specifico a questo argomento ma vale la pena riprenderlo per il valore che offre alla nostra società.

Partiamo da quelli che sembrano essere i benefici più tangibili, ovvero il monitoraggio continuo dei pazienti. Attraverso dispositivi indossabili, come smartwatch o fasce toraciche, possiamo tracciare costantemente i parametri vitali dei pazienti. Tali dati permetterebbero ai medici di ricevere alert tempestivi in caso di anomalie. Si tratta di un passo avanti fondamentale nelle cure domiciliari per pazienti con patologie croniche. Ad esempio, un paziente con problemi cardiaci, potrebbe indossare un monitor che invia dati al suo cardiologo in tempo reale, permettendo interventi rapidi in caso di bisogno.

Il supporto che le tecnologie IoT offrono ai medici non è da meno. Poter raccogliere e analizzati dati su larga scala attraverso l’IoT si sta rivelando un supporto indispensabile alla ricerca e allo sviluppo di nuove cure e trattamenti, accelerando la comprensione delle malattie e la creazione di terapie mirate. Stiamo, infatti, assistendo a una cambiamento della sanità che sta diventando sempre più proattiva e personalizzata.

La connessione, inoltre, permette di associare l’AI anche ai robot utilizzati nelle sale operatorie, offrendo un supporto ai chirurghi in termini di precisione delle operazioni. Un esempio può essere rappresentato dall’uso di microcamere e sensori durante interventi minimamente invasivi. L’invio di immagini e informazioni in tempo reale ai chirurghi, permetterebbe loro di operare con maggiore accuratezze e tempestività. Inoltre, i dispositivi IoT in chirurgia permettono ai medici di monitorare in tempo reale vari parametri dei pazienti, come pressione, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno. Si garantisce, così, un quadro clinico costantemente aggiornato durante l’operazione chirurgica.

Infine, il monitoraggio dei dati in real-time sta ottimizzando anche la gestione delle risorse sanitarie. L’introduzione dei dispositivi IoT nei letti e nelle apparecchiature mediche ha permesso un tracciamento delle risorse, ottimizzando la distribuzione del personale e delle apparecchiature. In questo modo i pazienti riceveranno le cure nel momento esatto in cui ne avranno bisogno. In sintesi, l’IoT trasforma la sanità in un sistema più reattivo, proattivo e centrato sul paziente, migliorando l’efficienza e la qualità delle cure.


I dispositivi connessi forniscono dati e ci permettono una gestione da remoto. I casi d'uso sono tanti ma prima dobbiamo comprendere come progettare l'infrastruttura in cui li collocheremo. Condividi il Tweet

Casi d’uso dell’IoT nel contesto urbano

Il contesto urbano è un altro luogo in cui le tecnologie IoT possono migliorare svariati aspetti, permettendo la nascita delle Smart City. Tuttavia, non dobbiamo necessariamente riportare esempi virtuosi non facilmente replicabili. Non serve, perché i dispositivi connessi sono in grado di generare benefici anche in città caotiche e non “intelligenti” rendendole più efficienti, sostenibili e vivibili.

Ad esempio, attraverso sensori connessi dislocati in vari punti della città, si possono monitorare i livelli di inquinamento atmosferico e acustico, il traffico e le condizioni meteo, permettendo alle autorità cittadine di intervenire con misure mirate in tempo reale, come la modulazione del flusso del traffico o l’attivazione di sistemi di irrigazione.

I dispositivi IoT aiutano anche nella gestione dei rifiuti, grazie a contenitori intelligenti che segnalano quando sono pieni, ottimizzando i percorsi di raccolta e riducendo emissioni di CO2. Inoltre, l’illuminazione pubblica basata su IoT può adattarsi alle condizioni ambientali, come accendersi automaticamente al calare della notte o al passaggio di persone e veicoli, riducendo i consumi energetici.

Le consegne a domicilio è, invece un servizio alle porte ma ancora non adeguatamente diffuso. Eppure ci sono già le tecnologie per farlo. Droni o veicoli automatici dotati di localizzazione GPS e in grado di trasportare pacchi sono già ampiamente utilizzati nelle fabbriche e hanno migliorato notevolmente la logistica industriale ma, ovviamente, permettergli di muoversi per le strade cittadine è un tantino più complesso da gestire. Eppure, questo renderebbe il servizio di consegna molto più efficiente e sostenibile per l’ambiente.

Da questi esempi risulta chiaro che l’impiego di tecnologie IoT nelle aree metropolitane potrebbe generare una risposta più rapida e informata ai bisogni urbanistici, ecologici e sociali, promuovendo un ambiente urbano più armonioso e sostenibile.

Casi d’uso dell’IoT nelle abitazioni: la domotica

Dai contesti produttivi e sanitari siamo passati alle città per poi entrare nei luoghi domestici. Se, ad oggi, ci sono così tanti dispositivi connessi è proprio perché tali tecnologie migliorano tutti i contesti in cui vengono implementate.

Con l’IoT le abitazioni si possono trasformare in ambienti sicuri, efficienti e gestibili da remoto. Cosa significa? Che se un malintenzionato entra in casa noi riceviamo in tempo reale un alert e al tempo stesso, se previsto nelle importazioni, una notifica allerterà anche le forze dell’ordine. Questo è un caso d’uso legato alla sicurezza ma possiamo anche ridurre i consumi grazie a una gestione energetica intelligente. Ottimizzando i consumi con dispositivi IoT che apprendono dalle nostre abitudini possiamo assicurarci che i termosifoni si accendano prima del nostro rientro a casa dall’ufficio e si spengano quando in casa non c’è nessuno. Una tale automazione garantisce un considerevole risparmio energetico.

Non meno importante la connessione degli elettrodomestici: frigoriferi che segnalano la necessità di rifornimenti o la scadenza degli alimenti, lavatrici che si avviano durante le ore di minor consumo energetico o forni che si pre-riscaldano mentre sei ancora in ufficio. Questi aspetti stanno rendendo la vita quotidiana più comoda e intuitiva.

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